La consistenza

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Nel seicentesco Palazzo di Via Museo, 20 a Gravina in Puglia (BA) è ubicata la Fondazione Ettore Pomarici Santomasi, fulcro della cultura gravinese.

La Fondazione fu eretta in Ente Morale con Regio Decreto n° 1761 del 28/11/1920, in attuazione della volontà testamentarie del Barone Ettore Pomarici-Santomasi, che legava il patrimonio al Comune di Gravina in Puglia.

La Fondazione è costituita dal Museo-Pinacoteca-Biblioteca-Archivio Storico e da una estesa Azienda Agricola.
Nello Statuto all’art. 2 sono fissati gli scopi principali dell’Ente:

  • la valorizzazione dei beni e delle attività riguardanti il patrimonio culturale artistico ed archeologico della nostra Città;
  • il patrocinio e la promozione di iniziative intese a divulgare i valori artistici, storici e culturali, e le tradizioni popolari di Gravina, con preferenza per quelle intraprese dai giovani gravinesi capaci e meritevoli;
  • il ripristino, nel rispetto delle volontà del fondatore, di un indirizzo didattico – professionale della Fondazione, mediante l’istituzione di una scuola tecnico professionale.

La sistemazione della Fondazione nel palazzo Santomasi è così articolata: al piano terra è ricostruita la Cripta rupestre di San Vito Vecchio con affreschi bizantini 1100-1200. Trova posto anche una mostra di abiti datati 1700-1800 e di proprietà della famiglia Pomarici-Santomasi.

Al primo piano trovano ubicazione la Biblioteca, l’Archivio, l’Appartamento di Famiglia e gli uffici.

Nella Biblioteca, con patrimonio di oltre 37.000 volumi, sono conservati, tra l’altro, 229 cinquecentine, 400 seicentine, 2.293 settecentine, 31 volumi dell’Encyclopedie di Diderot e D’Alambert e 121 volumi in lingua cinese.

Nell’Archivio, è conservato lo Statuto Municipale di Gravina del 1560, l’Apprezzo della città di Gravina fatto dal tabulario Virgilio De Marino del 1608, e manoscritti inerenti la città.

L’Appartamento di Famiglia, ala del palazzo rimasta più o meno nella stessa disposizione in cui si trovava al 7 dicembre del 1917, data della morte del Fondatore, rappresenta uno spaccato della vita di famiglia nobile dei Pomarici Santomasi. E’ disposto in 7 stanze con arredamento del 1600-1700.

Al secondo piano sono ubicate la mostra Archeologica permanenteAristocrazia e Mito” (Ceti dominanti e cultura greca nella Peucezia del V secolo a.C.) e la mostra permanente della raccolta Numismatica del Museo della Fondazione con 1608 monete esposte che vanno dal III secolo a.C. al Regno Unito d’Italia.

La Mostra permanente delle Armi e Divise databili tra il 1832 ed il 1918. Inoltre, sempre al secondo piano, si trovano la Raccolta Archeologica della Fondazione, con circa 2.000 reperti e la Pinacoteca nella quale sono da segnalare  “San Sebastiano” di Ludovico Carracci  e due tele di Francesco Guarini, “Disputa di Gesù fra i Dottori” e  “Madonna con Bambino” entrambe seicentesche.