MUSEO

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Palazzo Santomasi è un edificio del XVII secolo, che pur senza imponenza architettonica, si appalesa subito quale abitazione signorile. Nel 1797, i Reali di Napoli, in un loro viaggio in Puglia si fermarono due volte a Gravina: i Sovrani alloggiarono nel Palazzo Ducale, ma il ministro Acton ed altre personalità del seguito Reale, trovarono appunto nel Palazzo Pomarici Santomasi degna ospitalità.
Nel palazzo donato unitamente ad una azienda agraria di 260 ettari di terreno al Comune di Gravina da Ettore Pomarici Santomasi, si conservano le più significative vestigia della cultura locale.

Al PIANO TERRA

la ricostruita Chiesa di San Vito Vecchio con i mirabili affreschi risalenti alla fine del XIII sec.;
i resti fossili di animale marino del periodo Santerniano Calabriano (circa 1.700.000 a.c.);
elementi architettonici provenienti dalla collina di Botromagno.

Al I PIANO

– La biblioteca che consta di 37mila volumi tra cui alcuni incunaboli, 231 cinque centine, 31 volumi dell’Enciclopedia del Diderot e D’Alambert ed altri interessanti testi; l’archivio storico ricco di preziosi manoscritti, notevoli pergamene ed altri documenti;
– l’appartamento di famiglia in cui si possono ammirare pregevoli mobili databili al XVII sec.;
– maioliche di Castelli d’Abruzzo, salone con soffitto cassettonato in stile barocco, stanza da letto con due caterani del ‘600 intarsiati in avorio, letto in ottone del “700 e baldacchino del ‘600.
– Interessante la cappella con altare del ‘700, tele di buona fattura e una Madonna con Bambino in marmo, di scuola pisana del XVI sec..

Al II PIANO

La sezione archeologica con reperti provenienti da zone archeologiche di Gravina e databili tra il Neolitico e l’Età Romana; la sezione numismatica con 1608 monete, di vari conio e epoche diverse, tra le quali alcune pregevoli sidine di emissione locale in epoca pre romana; la sezione dei gravinesi illustri con ricchi cimeli appartenuti agli stessi, tra i quali la rarissima collezione di monete e medaglie emesse durante il pontificato di Benedetto XIII; la sezione delle armi e divise databili tra il 1832 e il 1860, tra le quali spiccano quelle appartenute alla Guardia Nazionale e al Battaglio di Gravina; la Pinacoteca con tele di maestri napoletani (di rilievo la Disputa di Gesù e la Madonna con Bambino di Francesco Guarini, le Quattro parti del mondo di scuola solimenesca, alcuni paesaggi del Viso, il San Sebastiano di Ludovico Carracci, la Madonna con Bambino e S. Nicola di Mira di Saverio Persico).